In dieci anni, ben 1.117 persone hanno affidato il proprio futuro alla “Biobanca per la preservazione della fertilità” dell’Azienda Ospedaliera Cannizzaro di Catania: oltre cento nuovi pazienti ogni anno, affetti soprattutto da patologie tumorali i cui trattamenti mettono a rischio la capacità riproduttiva, ricorrono infatti a questa preziosa risorsa dell’Unità Operativa Complessa di Ginecologia e Ostetricia per custodire i propri gameti e potere sperare di diventare genitori, una volta superata la malattia.

L’attività della Biobanca ha così permesso di custodire 3.350 ovociti prelevati da 353 donne e 1.852 campioni di liquido seminale appartenenti a 764 uomini. Il dato più significativo riguarda il supporto ai malati di tumore: il 66% dei casi femminili è di natura oncologica e il tumore della mammella rappresenta in assoluto la prima indicazione per la preservazione. Ma i dieci anni della Biobanca del Cannizzaro sono caratterizzati anche dal primato del programma pionieristico di trapianto di utero da donatrice deceduta, con il primo intervento (eseguito nell'agosto 2020 su una paziente di 30 anni) che ha portato alla nascita di una bambina nell'agosto 2022, seguito da un secondo trapianto che, proprio grazie al servizio di PMA, ha permesso gravidanza e parto nel settembre 2025.
L’attività e le prospettive della Biobanca e del servizio di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) saranno presentate nel corso dell’incontro “Il futuro custodito: un decennio di preservazione della fertilità”, che si terrà lunedì 9 novembre, dalle ore 9.00, al Four Points by Sheraton di Acicastello, organizzato dall'Azienda Ospedaliera Cannizzaro in collaborazione con l'Università degli Studi di Enna "Kore". Sarà il prof. Paolo Scollo, direttore del Dipartimento materno-infantile, rettore della Kore, a presentare i risultati e le storie che hanno segnato la Biobanca dal 21 giugno 2016, primo giorno di attività, fino a oggi. Saranno presenti, per l’Azienda Cannizzaro, il direttore generale dott. Salvatore Giuffrida, il direttore sanitario dott.ssa Diana Cinà, il direttore amministrativo dott. Salvatore Torrisi e diversi direttori di unità operative nonché professionisti e responsabili di altre Strutture sanitarie. Tra gli interventi previsti, quello della dott.ssa Lucia Speziale, ricercatrice presso il Registro Nazionale della Procreazione Medicalmente Assistita dell’Istituto Superiore di Sanità.
L’evento “Futuro custodito” sarà seguito, con inizio nel pomeriggio, dal quinto Corso nazionale di Video chirurgia in Ginecologia ed Ostetricia, di cui è presidente il prof. Scollo con il prof. Stefano Angioni.